Yamaha Tmax my 2025, è sempre il re dei maxiscooter? La prova su strada
Il nuovo Tmax arricchisce una ricetta più che collaudata, introducendo parecchie novità tra cui l'ABS cornering e una linea più aggressiva
Più di 400.000 esemplari venduti dal 2001 in tutto il mondo, di cui l’85% nella sola Europa. Nove generazioni, 11 versioni speciali... Insomma lo sapete già, il Tmax ha inventato il segmento dei maxiscooter sportivi di cui è da sempre il re incontrastato. Per rimanere sulla cresta dell'onda per il 2025 cambia ancora pelle sfoggiando modifiche parecchio interessanti.

La ricetta non cambia, per il 2025 arrivano dettagli che però contribuiscono a rafforzare ulteriormente la leadership del Tmax
Estetica nuova, motore collaudato
Innanzitutto, si parte dalla carrozzeria, completamente rivista. Gli spigoli sono più netti, ci sono molte parti verniciate, ma gli stilemi tipici del marchio restano tutti, a partire dalle linee aggressive. A cambiare è la zona frontale che vede nuove linee per le carene e sopratutto un nuovo faro con luci di posizione integrate. Il motore bicilindrico da 560 cm3 ora è Euro 5+ ed è stato leggermente rivisto: la potenza massima resta la stessa, 35 kW, 47,5 CV, in linea per la patente A2, ma il picco è stato posizionato a 7000 giri, 500 giri più in basso rispetto al vecchio modello. Pressoché invariato il dato di coppia, 55 Nm. È stato rivisto anche il setting della frizione, per migliorare le partenze da fermo e cambia anche il sistema di aspirazione che consente di far respirare e “suonare” meglio il motore.
Frenare in curva non è (più) un problema
È stata arricchita anche l’elettronica e ora grazie all’introduzione della piattaforma inerziale, debutta l'ABS cornering, ossia in grado di riconoscere e gestire la potenza anche in curva. Confermatissimi i lcontrollo di trazione (disinseribile) e il D-Mode, che permette di modificare l'erogazione del motore su due mappaure, Sport e Touring, quest’ultima ulteriormente affinata.
A gestire il tutto ci pensa un bel display TFT a colori da 7 pollici, aggiornato nelle funzionalità. Ora è possibile scegliere tra tre layout dello schermo, che si connette allo smartphone e ora è dotato gratuitamente del sistema di navigazione tramite l’app Garmin Motorize (anche per chi è già possesso di un vecchio modello compatibile). Di serie c’è anche la smartkey che consente di gestire accensione bloccaggio del motore tenendo la chiave comodamente in tasca,
Dal punto di vista ciclistico, nessuna variazione di rilievo: confermato il leggero telaio in alluminio, forcella a steli rovesciati, monoammortizzatore, freni disco anteriori da 267 mm di diametro con pinze radiali e freno a disco posteriore da 282 mm. Cambia leggermente il peso, che aumenta di un chilo su entrambe le versioni: 219 la base, 221 la Tech Max.

Il cruscotto da 7 pollici è chiaro e facilmente consultabile
Comodi e sportivi
La posizione in sella è quella tipica e ormai collaudata del Tmax, il grosso tunnel centrale obbliga le gambe a una posizione d’attacco, e sella e manubrio sono posizionati in maniera strategica per coniugare comfort a una sensazione generale di controllo. Invariata anche la capacità di carico, il sottosella può contenere un casco integrale, oppure, a seconda delle dimensioni ,due caschi jet.
La protagonista di questo test è la versione più lussuosa, la Tech Max, peraltro fin dalla sua introduzione la versione più venduta e apprezzata, che differisce dal modello standard per la presenza del parabrezza regolabile elettricamente, sella e manopole riscaldate, il cruise control e un ammortizzatore posteriore regolabile. Di serie anche il sistema che controlla la pressione degli pneumatici e i blocchetti al manubrio retroilluminati. Per avere il top di gamma servono 15.699 euro, 2.200 euro in più rispetto alla versione base.

Il telaio in alluminio è la vera arma segreta del Tmax
Come va
In sella come sempre si sta comodi: la sella è ampia, il manubrio basso e piuttosto lontano, le pedane sono profonde ma non è possibile arretrare i piedi a causa dell’ingombro del motore, che costringe a tenerli avanzati. Il comfort è apprezzabile: lo scooterone Yamaha ha un’impostazione sportiva ma il parabrezza elettrico della versione Tech Max, ridisegnato, protegge parecchio bene dall’aria e, quando esteso nella posizione più alta, anche dalle turbolenze e dai rumori dell’aria.
Le performance si confermano sempre vivaci e, soprattutto, pienamente godibili in ogni contesto d'uso. Ottima la prontezza nella ripresa: il Tmax adotta una tradizionale trasmissione automatica da scooter, ma le due modalità di guida modificano sensibilmente l'erogazione della potenza (più energica in modalità Sport, più progressiva in Touring, peraltro leggermente rivista in questa ultima release), pur mantenendo inalterata la fluidità di progressione assicurata dal variatore. La taratura di forcella e ammortizzatori è improntata ad una certa rigidità, ma si dimostra efficace su diverse tipologie di asfalto: la stabilità su strada è elevata a qualsiasi velocità. L'inserimento in curva è intuitivo e sufficientemente preciso, la massa non costituisce un ostacolo e la ruota da 15 pollici offre una buona precisione. Quanto all'impianto frenante, i due dischi anteriori e quello posteriore si distinguono per aggressività e potenza, pur rimanendo ben gestibili grazie all'intervento dell'ABS Cornering, una sicurezza in più, sia quando ci si ritrova a guidare su terreni scivolosi, sia quando si decide di usare il Tmax come una moto…

Carta d'identità
Motore | bicilindrio 4 tempi |
Cilindrata (cm3) | 562 |
Raffreddamento | a liquido |
Alimentazione | a iniezione |
Cambio | automatico |
Potenza CV (kW)/giri | 47,5(35)/7000 |
Freno anteriore | a doppio disco |
Freno posteriore | a disco |
Velocità massima (km/h) | nd |
Altezza sella (cm) | 80 |
Interasse (cm) | 157,5 |
Lunghezza (cm) | 219,5 |
Peso (kg) | 219 |
Pneumatico anteriore | 120/70 - 15" |
Pneumatico posteriore | 160/60 - 15" |
Capacità serbatoio (litri) | 15 |
Riserva litri | nd |
Yamaha Tmax Tech Max 2025
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