Salta al contenuto principale

MotoGP Starting Grid - Bagnaia-Marquez suona il gong, indossate i guantoni!

In Thailandia questo fine settimana inizierà il mondiale: Martin è out per infortunio, tutti gli occhi saranno sul duello tra i due ducatisti. Attenzione all'ultima curva, che ha sempre regalato emozioni

La stagione più lunga di sempre è finalmente al via: venerdì le moto scenderanno in pista a Buriram per le prove del gran premio di Thailandia, il primo di 22 appuntamenti iridati. Come negli ultimi due anni, alle gare della domenica si aggiungeranno le Sprint del sabato, per un totale di ben 44 partenze. 

Incomincia quindi il lungo duello tra Bagnaia e Marquez, con i due ducatisti che non sembrano avere rivali capaci di impensierirli nella corsa al titolo. Inizio da dimenticare invece per Aprilia, con Jorge Martin che si è nuovamente infortunato nella giornata di ieri: operato oggi, salterà la Thailandia, ma forse anche le trasferte in America.


Ultime notizie

ll campione del mondo in carica salterà il primo weekend di gara a causa di un nuovo incidente, questa volta in allenamento. In un primo momento era stato ipotizzato che lo spagnolo fosse con la moto da cross, successivamente è stato comunicato che era invece in sella a un supermotard. Poco cambia: Martin ha riportato la frattura complessa del radio sinistro, la frattura di alcune ossa carpali e una frattura calcaneare omolaterale. Se per l'infortunio al piede non sarà necessario ricorrere alla chirurgia, già oggi invece Jorge è andato sotto i ferri per la mano sinistra. Tempi di recupero? Difficili da stabilire, ma non è affatto remota la possibilità che saltino anche le gare di Argentina e Texas. Al posto di Martin ci sarà Lorenzo Savadori, nel frattempo nel box di Noaletutti gli occhi saranno puntati su Marco Bezzecchi, che si trova improvvisamente catapultato nel ruolo di "caposquadra".

Che numeri

Le cifre di Bagnaia e Marquez sono da campioni assoluti: insieme fanno 11 titoli mondiali, 8 in MotoGP. Martin, Quartararo e Mir (gli unici altri tre iridati della classe regina in attività), arrivano a 5 contando anche quelli nelle classi minori. Gli altri campioni della griglia sono Alex Marquez (2 titoli), Johann Zarco (2), Pedro Acosta (2), Franco Morbidelli (1), Maverick Vinales (1), Enea Bastianini (1), Brad Binder (1), Ai Ogura (1), grazie all'alloro conquistato l'anno scorso in Moto2. Insomma, a quei due non ci si va nemmeno vicini, anche perché Marquez può mettere sul piatto 88 vittorie e 150 podi, Bagnaia altri 39 successi e 74 podi. 


Guardando i numeri un po' più da vicino, Pecco ha ottenuto circa la metà di podi e vittorie in 12 stagioni, Marquez in 17 (contando anche il 2020). Per ora la media premia Marc: 5,17 vittorie e 8,82 podi per anno, contro 3,25 successi e 6,16 podi per Bagnaia. Negli ultimi anni Pecco è riuscito a ridurre il divario (solo l'anno scorso ha ottenuto 11 vittorie), anche se la distanza ancora è sensibile. Cosa succederà quest'anno?


La sfida

Per svariati motivi, fino a oggi il confronto tra Marquez e Bagnaia non è mai stato ad armi pari. Nel 2019 Pecco era un rookie con una moto satellite, Marquez era all'apice del suo successo con la Honda. Poi per lo spagnolo c'è stato il calvario del rientro, durato anni. La prima vittoria di Bagnaia è arrivata proprio a casa di Marc, ad Aragon, nel 2021, vendicata prontamente da Marquez poche settimane dopo a Misano. Tralasciando 2022 e 2023, l'anno scorso ha visto almeno un paio di duelli memorabili: quello di Portimao, finito nella ghiaia per entrambi, e quello di Jerez, vinto da Bagnaia a suon di sorpassi. Di nuovo a Misano, sotto una pioggerellina di fine estate, Marquez ha battuto Pecco e quindi il conto va in parità. Certo è che quest'anno la moto è la stessa: se Bagnaia dovesse riuscire a sconfiggere Marquez, sarebbe la consacrazione definitiva, senza se e senza ma. Viceversa, apriti cielo...


Hot spot

La Thailandia ha una storia piuttosto recente nel motomondiale: ci si corre solo dal 2018 e nel 2020-21 non si è gareggiato per il Covid. Di sicuro le emozioni a Buriram non sono mai mancate. Nel 2018 e 2019 Marquez ha vinto all'ultima curva, incrociando la traiettoria con Dovizioso il primo anno e con Quartararo il secondo. Nel 2019 il sorpasso sul francese è anche valso la conquista dell'ottavo e finora ultimo titolo iridato. Sempre all'ultima curva - ma non all'ultimo giro- nel 2023 stava riuscendo la magia a Bagnaia: doppio sorpasso all'esterno su Binder e Martin. Davvero è mancato poco per completare la manovra, sarebbe stato epico! A ogni modo, segnatevi la curva 12: quel che è già successo, potrebbe tranquillamente accadere ancora.
 

Leggi altro su:
Aggiungi un commento