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In arrivo una Africa Twin turbo? Un brevetto apre la porta dei sogni

Honda ha depositato il progetto, che prevede di installare un compressore a doppia vite sulla popolare maxi enduro della casa giapponese. La soluzione permette di avere una risposta pronta già ai regimi di rotazione più bassi: più coppia e potenza senza crescere di clindrata e peso
Le maxi enduro non solo crescono costantemente di cilindrata, ma anche la rincorsa a potenze sempre più elevate non sembra avere fine. Ovviamente si tratta di cavalleria impensabile da utilizzare su sterrato: basti pensare che le moto da Dakar sviluppano potenze inferiori agli 80 cavalli, e anche i grossi monocilindrici da 600-700cc sul mercato si aggirano intorno alla settantina, più che sufficienti sia per l'off road che per i trasferimenti su asfalto. Salendo di cilindrata, moto come la Multistrada V4 hanno riscritto i parametri della categoria, con un motore da oltre 150 cavalli che fa invidia a una super sportiva.

Honda si porta al passo
Nel confronto da bar l'Africa Twin potrebbe risultare poco attraente in questo senso, con “soli” 98 cavalli che al momento la fanno diventare il fanalino di coda del gruppo, superata anche da BMW e KTM. I giapponesi hanno quindi preso la cosa molto seriamente, e dall'ufficio brevetti giapponese arriva notizia che la casa di Tokyo ha depositato niente meno che un sistema di sovralimentazione per la propria CRF1100L.

Una soluzione che “acchiappa”
L'appeal di una Africa Twin Turbo sarebbe sicuramente importante, e garantirebbe a Honda di inseguire i competitor sul piano della potenza pura senza dovere crescere anche di cilindrata, mantenendo la propria moto su dimensionamenti e peso ridotti. Il progetto prevede un compressore a doppia vite, che rispetto al centrifugo privilegia la risposta ai medi regimi, invece che agli alti. Questo compressore, alimentato dal motore e non dai gas di scarico, è anche esente dai ritardi delle vecchie generazioni di mezzi turbo. Il compressore è montato sopra il cambio, l'aria è convogliata tramite il lato sinistro del filtro, mentre gli iniettori sono due per ogni cilindro. Il secondo degli iniettori è posizionato direttamente in camera e riceve il carburante da una pompa di iniezione ad alta pressione azionata dall'albero di distribuzione. Al crescere dei giri, perciò, cresce anche la pressione, con una relazione diretta. Il secondo iniettore lavora invece quando le valvole di aspirazione sono in chiusura, ottimizzando riempimento della camera e turbolenze, con effetti positivi sulla combustione.

La commercializzazione
Per quanto il brevetto ci sia e la soluzione non richieda in sé tempi lunghissimi di realizzazione, non è detto che la nuova Africa Twin Turbo arrivi, o arrivi presto sui nostri mercati. Certo è che una CRF1100L con compressore e oltre 100 cavalli farebbe gola a più di un appassionato.
 
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