Salta al contenuto principale

SBK – Bautista e Redding ai ferri corti dopo la caduta in Gara 1

La caduta della quale sono stati protagonisti non ha avuto rilevanti conseguenze fisiche, ma per quanto accaduto l’uno dà la colpa all’altro, e viceversa

Per Alvaro Bautista e Scott Redding la prima gara del round Portogallo Superbike è durata soltanto quattro curve. La caduta della quale sono stati protagonisti non ha avuto rilevanti conseguenze fisiche, ma non si può dire altrettanto per quanto riguarda i loro rapporti. Sono entrati in collisione, ma l’uno dà la colpa all’altro, e viceversa.

“Peccato, ero partito davvero bene ed ero risalito fino alla nona posizione – si rammarica Redding –, puntavo ad arrivare tra i primi otto. All’ingresso della curva 4 stavo già pensando a come superare Remy Gardner in curva 5 e invece ho sentito una spinta sulla parte sinistra del mio corpo, poi ho perso il posteriore e sono caduto. Sono finito nella ghiaia e mi sono accorto che c’era già Bautista, caduto prima di me. Volevo andare a parlare con lui ma non ho potuto avvicinarmi”. 

L’inglese ritiene di non avere nessuna colpa

“Ho riguardato quanto successo dall’onboard di Alvaro: in curva 3 ero davanti a lui ma siccome sapevo che sarebbe uscito meglio di me sono rimasto un po’ all’esterno. Ero sulla ruota di Gardner, sono entrato in curva 4 ed è successo tutto quanto all’improvviso. Ha detto che io lo avrei fatto cadere ma è abbastanza strano dato che non ho avuto alcun sentore di ciò che era successo. L’unica cosa che posso pensare è che avrebbe dovuto vedermi dato che alla curva precedente ero davanti a lui. Cosa avrei dovuto fare, guardare a destra e poi andare avanti? Il rapporto tra noi non è dei migliori ma le mie intenzioni non sono certo quelle di portare fuori gara un pilota, e sono sicuro che lo stesso vale per lui. Non posso nemmeno scusarmi dato che non ho fatto niente. Vorrei vedere con la Direzione Gara se esiste un’altra ripresa per capire bene cosa sia successo ma dal suo onboard fino a curva 4 ero davanti a lui. Siamo stati entrambi sfortunati”.

Completamente opposto il punto di vista di Bautista

“Fisicamente sto bene. In curva 3 mi trovavo nel gruppo, ho visto alcuni piloti andare lunghi, quindi mi sono preso una bella linea e nel cambio di direzione ho lasciato passare alcuni piloti dato che erano davanti a me e più all’interno. Ma quando ero in traiettoria, ho sentito un colpo sulla sinistra e sono caduto. Redding mi ha colpito. Era all’interno ma era dietro. Non so se prima sia caduto e poi mi abbia toccato, o viceversa”. 

Lo spagnolo non ha intenzione di chiudere tutto con una pacca sulla spalla.

“Non voglio parlare con lui. Mi ha chiesto “Stai bene?”. Se non ha colpe, perché non è venuto da me dicendomi “Ohh, cos’hai fatto?!”. Dato che sono pilota ufficiale, almeno devi avere rispetto per uno che è tuo compagno di squadra ufficiale. E non devi infastidirmi tutte le volte come ha fatto in questi anni. Sembra che l’unico modo di fare le cose sia buttarmi fuori. Deve stare attento con tutti, specialmente con quelli della sua stessa Casa e che sono piloti ufficiali!”.

Leggi altro su:
Aggiungi un commento