Milano, parte la raccolta firme per il referendum contro i blocchi alle moto
A Milano è stato proposto un referendum di iniziativa popolare per revocare la normativa comunale che limita la circolazione delle moto nelle Aree C e B

Un ulteriore giro di vite
Milano è una delle città italiane (ed europee) più rigide per quanto riguarda la limitazione alla circolazione dei veicoli e prepara un ulteriore giro di vite: da ottobre, il divieto d’ingresso all’Area B e all’Area C del capoluogo (qui tutti i dettagli) verrà infatti esteso anche alle moto due tempi Euro 2 e 3 ed alle quattro tempi Euro 0, 1 e 2 (e dal 2028 anche le Euro 3).
Una “follia” considerato che, come tra l’altro confermato dalle stesse delibere istitutive della LEZ, (Low Emission Zone denominata Area B e normativa relativa ad Area C), le due ruote a motore hanno a conti fatti uno scarsissimo impatto ambientale, visto che consumano poco, fanno poca strada, saltano le code e in giro per la città ci restano poco. Non per nulla, secondo l’inventario regionale delle emissioni Inemar (Inventario emissioni aria) di Arpa Lombardia aggiornato al 2021, sul Comune di Milano l’impatto sulle emissioni in atmosfera di ciclomotori e motocicli Euro 0,1,2, è pari infatti al 7,5 per cento delle emissioni totali comunali di Cov (Composti organici volatili), e ad appena il 2,6 per cento delle emissioni totali comunali di Pm10 e al 0,5 per cento delle emissioni totali comunali di Nox (Ossidi di azoto).
Referendum popolare
Per questo è stato avviato l'iter per un referendum propositivo finalizzato a revocare la normativa comunale che blocca le moto. Affinché la proposta venga presa in considerazione dal comitato dei "saggi" servono almeno 1.200 firme e, se si arrivasse a 15.000, si passerebbe direttamente al referendum. Ecco qui sotto il link a cui i cittadini milanesi possono connettersi per partecipare alla raccolta firme.
https://partecipazione.comune.milano.it/referendums/i-6
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