MotoGP - Marquez ci risiamo: una caduta per la voglia di strafare
Lo spagnolo ha spinto tanto, troppo, in una domenica in cui aveva dato segnali di grande confidenza fin da prima del via

Con la caduta di Austin, Marc Marquez ha riaperto i giochi per il campionato e, verrebbe da dire, dopo solo tre gare ci mancherebbe altro. Il punto è che lo spagnolo aveva vinto i primi 5 appuntamenti dell'anno con una superiorità disarmante, creando tra l'altro non pochi problemi a chi deve raccontare uno sport il cui sale è l'incertezza, la tensione, la sfida tra i partecipanti.
Il solito Marc
Marquez ad Austin è come un topo nel formaggio: è la sua pista, quella dove la sua superiorità emerge in maniera netta e inequivocabile. Lo si è visto durante le prove e nella Sprint: lo spagnolo aveva una marcia in più nel terzo e quarto settore, ma era difficile da battere un po' ovunque. Il giorno della gara qualcosa però inizia a girare in maniera strana fin dal principio.
Il meteo è incerto: prima piove, poi asciuga, ma Marquez non si limita a cambiare moto per partire dalla pit lane. Decide di farlo all'ultimo secondo, scattando di corsa verso i box e "obbligando" i suoi avversari, Bagnaia in testa, a seguirlo affannosamente. Il risultato è che la procedura dello start riparte da zero e si torna tutti in griglia. Già da quell'episodio si capisce che Marquez è in versione "supereroe", totalmente immerso nella sua dimensione, dove non basta vincere, ma bisogna stravincere, imporsi in ogni singolo frangente.
Buccia di banana
Parte la gara e Marquez impone il proprio ritmo. Riesce subito a prendere vantaggio, mentre alle sue spalle il fratello e Bagnaia se le danno di santa ragione. Quando Pecco riesce ad avere definitivamente la meglio su Alex, tuttavia, Marc fa più fatica a guadagnare margine sul compagno di squadra. La differenza sul giro comunque c'è, nell'ordine dei due decimi. Marc potrebbe amministrare, anche perché la gara non è nemmeno a metà, e invece decide di dare la scossa, di fare un giro più spinto. Forse la volontà è quella di fiaccare l'avversario, forse è che, semplicemente, Marquez è così. Al nono giro, Marc taglia troppo il cordolo, scivola sulla vernice bagnata e gli si chiude l'anteriore. Va a terra e nonostante rientri, ha perso la pedana destra, il che lo costringe al ritiro.
Fuorigiri
Chiaramente l'episodio nulla toglie al campionato di Marc: ha sì perso la vetta della classifica sul fratello per un punto, Bagnaia è a sole 12 lunghezze, ma il #93 ha la Desmosedici in mano come nessun altro. Probabilmente l'unico effetto tangibile della caduta sarà riportare Marc nel giusto focus. Il giorno prima lo spagnolo aveva ringraziato Tardozzi, che gli aveva consigliato di non esagerare. Forse servirà un ripassino...ma a parte gli scherzi, è evidente ancora una volta che il peggiore avversario di Marquez è Marquez stesso.
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