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Il Governo ha deciso, le vecchie multe si dovranno pagare

Tra le proposte da inserire nella legge di bilancio 2023 c'era quella di stralciare le multe comminate dal 2000 al 2015. Proposta naufragata, i contravventori dovranno pagare tutto l'importo, a seconda del Comune, però, potranno contare sull'annullamento automatico degli interessi e delle spese per le procedure esecutive e di notifica. Ma potrebbe esserci un'altra novità in arrivo

Niente stralcio

Lo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 1.000 euro non riguarderà le multe. Confermata la bocciatura della proposta di "tirare una linea" su tutte le contravvenzioni non pagate dal 2000 al 2015: la perdita economica sarebbe stata troppo alta per i Comuni che hanno nelle multe una risorsa "fresca" per rimpinguare le casse.

 

Risparmio sugli interessi

La notizia buona è che i contravventori, pur dovendo pagare tutto l'importo, potranno a seconda del Comune dove è stata verbalizzata la multa, risparmiare grazie all'annullamento automatico degli interessi e delle spese per le procedure esecutive e di notifica. Una misura che assicura l'autonomia ai sindaci preoccupati di vedere svanire 11 milioni di contravvenzioni e soprattutto tanti soldi utili ai bilanci. Altra buona notizia è che la Legge di Bilancio ha bloccato l'adeguamento degli importi delle multe all'inflazione, misura che avrebbe potuto far schizzare verso l'latro di un buon 11% il costo delle sanzioni. Tornando alle multe, era davvero difficile ipotizzare che venisse deliberato uno stralcio così imponente, ricordiamo che il gettito comunale delle multe stradali supera il miliardo di euro all'anno, di cui ben 400 milioni vanno alle principali città italiane.

 

La classifica delle multe

Tra i comuni che ottengono maggior gettito dalle contravvenzioni c'è Milano, incontrastata regina delle multe, con la bellezza di 103 milioni di euro di sanzioni di cui 13 ottenute dagli autovelox. Al secondo posto c'è Roma con 94 milioni (4,6 di autovelox). Chiudono la classifica Aosta e Catanzaro con rispettivamente 599.000 e 509.000 euro. Insomma sono tante le multe su suolo italiano, eppure a quanto pare gli italiani non amano pagarle: il tasso medio di riscossione in tutto il Paese è infatti fermo al 45%.

 

Sanzioni in base al reddito?

Per rendere più semplice la riscossione e facilitare i cittadini nel "mettersi a pari" con lo Stato, il Governo ha deciso di mettere nuovamente mano al Codice della Strada studiando un meccanismo che adatti l'importo della multa al reddito del contravventore. Una misura equa, già in uso in diversi paesi come Francia, Belgio, Germania e Finlandia. Vedremo se si concretizzerà davvero. 

 

 

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